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19.12.2023

Tempo lettura: 9 min

Comunicazione per l’impatto sociale e la transizione

“Cercate di lasciare questo mondo un po’ migliore di come lo avete trovato”. La celebre citazione di Robert Baden Powell, fondatore dello scoutismo, sottolinea l’importanza, per ogni essere umano, di lasciare un impatto positivo dietro di sé. Ma che cosa si intende esattamente per impatto sociale e perché è così importante per un’azienda?

Quali sono gli indicatori di valutazione dell’impatto sociale?

Per poter essere valutato e valorizzato, anche attraverso azioni di comunicazione, l’impatto sociale di un’azienda o di una organizzazione deve innanzitutto poter essere misurato. Gli indicatori di valutazione dell’impatto sociale sono quindi metriche che quantificano l’effetto delle azioni, dei programmi o delle iniziative sulla società. Questi indicatori sono diversi a seconda dell’obiettivo specifico dell’attività, ma esistono categorie comuni.

Ecco alcuni esempi di indicatori di impatto sociale.
Indicatori economici, cioè quelli che misurano gli effetti economici di un’attività sulla società. Rientrano in questa categoria l’aumento dell’occupazione o del reddito.
Indicatori di salute e benessere, che tengono d’occhio fattori strettamente legati alla qualità della vita, come l’accesso ai servizi sanitari e alle attività sportive.
Indicatori ambientali, cioè che misurano l’impatto sull’ambiente di una certa azione: ricadono in quest’ambito i livelli di emissione, la capacità di governare la transizione energetica, la circolarità dei cicli produttivi.
Indicatori educativi e di inclusione sociale. Verificano gli effetti dati dall’accessibilità e dalla qualità dell’offerta scolastica e valutano se un’attività contribuisce a ridurre le disuguaglianze sociali e a promuovere l’inclusione di gruppi svantaggiati.
Indicatori di impatto finanziario e di soddisfazione degli stakeholder. È la categoria che comprende gli aspetti legati all’effetto finanziario di una certa attività, come il Ritorno sull’Investimento (ROI) e il livello di soddisfazione delle persone coinvolte nell’attività, inclusi beneficiari, volontari, dipendenti.

Come si misura l’impatto sociale?

Secondo la legge che la regola nell’ambito del Terzo settore (Legge 6/6/2016, n. 106), la Valutazione di Impatto Sociale (VIS) è “la valutazione qualitativa e quantitativa, sul breve, medio e lungo periodo, degli effetti delle attività svolte sulla comunità di riferimento rispetto all’obiettivo individuato”. Il decreto del 23 luglio 2019 ha poi fissato alcune linee guida comuni per la realizzazione della VIS: in pratica la valutazione di impatto sociale è un metodo, suddiviso in fasi, che raccoglie, analizza e interpreta i dati provenienti dagli indicatori per determinare se, quanto e in che modo una certa azione ha raggiunto i suoi obiettivi sociali.
La valutazione è utile non solo per misurare l’impatto sociale, ma perché può aiutare un’azienda o un’organizzazione a prendere decisioni basandosi su di esso. È inoltre uno strumento fondamentale per comunicare i risultati ottenuti ai propri stakeholder.

Perché è importante comunicare l’impatto sociale di un’azienda

Al di là di situazioni e contesti specifici dove la comunicazione dell’impatto sociale di un’azienda è obbligatoria per legge, esistono diversi motivi per cui questo tipo di comunicazione è strategicamente rilevante oggi e lo sarà ancora di più in futuro. Innanzitutto ci sono ragioni di posizionamento in termini di valori e di reputazione: un’azienda attenta al proprio impatto sociale, trasparente riguardo alle sue attività e ai suoi risultati sociali, è un’azienda responsabile verso la società (inclusi finanziatori, dipendenti e clienti), quindi affidabile.
Un’azienda di questo tipo è quindi maggiormente in grado di intercettare capitali, sia in termini economici che umani: per esempio, può attrarre e trattenere più facilmente talenti. Inoltre, dimostrare un impegno reale sulle questioni sociali può aiutare un’azienda a distinguersi dalla concorrenza e anche permetterle di aprirsi a nuovi mercati (per esempio incentivando collaborazioni con organizzazioni non profit, istituzioni governative o altre aziende che condividono gli stessi valori).

Strategie di comunicazione per l’impatto sociale e la transizione

Passione, onestà, trasparenza sono solo alcuni dei concetti chiave su cui si basa una strategia di comunicazione efficace. Princìpi che diventano essenziali quando a dover essere comunicato è l’impegno di un’azienda verso la società. Alla base di ogni strategia c’è una visione chiara della missione e dei valori dell’azienda. Serve creare un rapporto con il pubblico di riferimento basato sulla fiducia: per questo un buon approccio consiste nel comunicare apertamente gli obiettivi, le iniziative e i risultati dell’impatto sociale. Essere trasparenti sulle sfide e sui progressi, infatti, aiuta a costruire fiducia.
Un altro passaggio strategico riguarda la condivisione. Qualunque iniziativa di comunicazione assume più spessore quando ascolta e recepisce le istanze, i pareri e le aspettative di dipendenti, collaboratori, partner.
Diffondere le buone pratiche sull’impatto sociale non è solo un modo per creare valore attorno a un’azienda: deve anche avere un ruolo di trasformazione positiva dell’ambiente che ci circonda.
Raccontare storie coinvolgenti, parlare con passione degli obiettivi raggiunti, sottolineare con onestà i punti d’inciampo del processo, fissare traguardi ambiziosi serve proprio a questo: a lasciare un mondo un po’ migliore di come lo si è trovato.

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